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Come controllare qualsiasi dispositivo IR con gli Scenari e Alexa

Alexa Echo Dot

Smart & RemoteControl: modalità scena Supporto e modalità sleep, controllare i dispositivi ovunque e in qualsiasi momento tramite l’applicazione, una chiave al controllo
Pianificazione: Preset i propri profili, automaticamente il lavoro a tempo dell’insieme
Cura i vostri animali domestici: accendere l’aria condizionata quando non si è in casa
Funzione Timer: Impostare il tempo come si desidera, non perdere da un momento all’altro. Supporto 2.4G wi-fi, non supporta 5G, password Wifi meno di 32 byte, senza spazi e simboli speciali, solo con alfabeto e numero, router 802.11 b / g modalità
Configurazione facile: collegare alla vostra casa e ufficio WiFi, nessun gateway needed.IR distanza di telecomando può essere fino a 12m

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Un MacBook del 2009 aggiornato al 2018

Ve lo ricordate il vecchio “Bianchino”?

Apple MacBook 2009

In questo video è possibile vedere come è possibile recuperare un vecchio Apple MacBook 2009 per aggiornarlo ai giorni d’oggi.
Il Vecchietto si dimostra ancora affidabile ed usabile nel 2018
Vi metto qui sotto i link per provare a replicare questo progetto con i ricambi necessari

Buon Lavoro !!

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Miglior Videocamera per Youtubers? Panasonic GH5

Panasonic GH4 è stato un modello fin da subito molto apprezzato da fotografi e videomaker per il design funzionale, compatto, leggero ed efficace.

Nonostante alcune limitazioni importanti, come ad esempio il singolo slot SD e un sensore piuttosto piccolo, GH4 è sempre stato un modello fantastico e di grande successo, soprattutto tra videomaker. Successi a parte, c’era bisogno di una scossa, qualcosa che rivoluzionasse ancora il mercato, un dispositivo che potesse a suo modo lasciare la concorrenza a bocca aperta, ancora una volta.

E fu così che Panasonic presentò GH5, un modello incredibile fin da subito e molto atteso da pubblico amatore e professionista. Al Photokina 2016 sono state poche le novità annunciate in merito a questo modello, giusto qualche chicca strategica per far capire al pubblico di cosa si stava parlando. Una volta giunta in redazione pochi giorni fa abbiamo finalmente avuto modo di mettere le mani su questo gioiello e studiarlo fino in fondo, ma andiamo con ordine.

L’estetica di Panasonic GH5, rispetto al modello precedentenon è poi così cambiata

Il produttore ha infatti preferito mantenere questo form factor di successo modificando però la disposizione di alcuni tasti.

Partendo dalla zona anteriore notiamo subito la denominazione modello, il tasto di sgancio dell’ottica e un bottone personalizzabile che, di default, prevede l’anteprima della profondità di campo. Presente anche la luce di messa a fuoco e un grip decisamente ergonomico e funzionale.

Passando alle parti laterali troviamo le prime meraviglie, è la prima volta in una recensione di Ridble in cui non sappiamo da che parte iniziare in quanto ci sono sorprese davvero ovunque. Ragioniamo con ordine di “effetto WOW”: il lato destro rispetto al display mostra un piccolo cassettino ad espulsione con molla che nasconde due slot per schede SD. Si, avete letto bene, due slot per SD; le richieste degli utenti sono state finalmente accontentate e ora avrete modo di fare backup o salvare foto e filmati in due supporti diversi. Dal lato opposto altre sorprese: oltre al jack per microfono e a quello per le cuffie troviamo una porta HDMI di tipo A, cioè grande tanto quanto quella presente in monitor, proiettori, computer e televisori e una porta USB Type-C, quella di ultima generazione che molti computer faticano ancora ad avere. Siamo stati molto sorpresi di questi due connettori, soprattutto per l’USB-C, porta che da sola sarebbe stata in grado di gestire il segnale video HD, rendendo quindi superflua la presenza dell’HDMI così grande che, comunque, rimane comodo in moltissime situazioni. Ci siamo stupiti negativamente del fatto che non sia possibile ricaricare la batteria di Panasonic GH5 dalla porta USB-C, una vera mancanza che fa perdere molti punti alla comodità e portabilità di questa fotocamera mirrorless.

La parte superiore rimane per la maggior parte dei casi invariata rispetto al modello precedente, con alcune piccole variazioni importanti: iniziando dalla parte sinistra troviamo il multi selettore della modalità di scatto, a scelta tra singola, raffica (fino a 9fps con autofocus continuo), raffica 6K (nuova modalità introdotta con GH5), PostFocus (per scattare e decidere la messa a fuoco dopo la registrazione) e le due modalità di autoscatto. Si prosegue poi con la slitta HotShoe, la ghiera dei programmi con tutte le classiche modalità di Panasonic che già troviamo in altri modelli, bottone di scatto, prima ghiera (per variazione tempi o diaframma), tasto per il bilanciamento del bianco, per la sensibilità ISO e per la compensazione dell’esposizione. La novità in questa disposizione è senz’altro il tasto di registrazione per i video, che prima era posizionato nella parte posteriore della fotocamera (e secondo noi era molto comodo) e ora è nella zona superiore poco dietro al bottone di scatto. È vero, ora basta spostare l’indice dal tasto di scatto della foto e premere quello per iniziare la registrazione video, tuttavia, prima era possibile fare questa operazione ancora più velocemente con il pollice che fa presa sul grip laterale. Secondo noi questo cambiamento rallenta un pochino le operazioni e rende il tutto più scomodo, ma è comunque soggettivo.

Assente in questo nuovo modello è il flash fotografico e da molti giudicato come “difetto”. Noi pensiamo invece sia un grande vantaggio in quanto non amiamo decisamente il flash pop-up a scatto integrato nelle fotocamere, si tratta, ormai, di un accessorio superato. Insomma, chi necessita davvero di un flash acquista un modello da collegare all’HotShoe oppure sfrutta quelli da studio, inutile, nel 2017, pensare che sia ancora necessario un flash a scatto a questi livelli e, soprattutto, in questo segmento.

Anche la parte posteriore è rimasta quasi praticamente invariata rispetto a Pansonic GH4, a parte per l’aggiunta di un nuovo e comodissimo joystick. Grazie a questo joystick è possibile gestire i punti di messa a fuoco in un modo davvero molto rapido e comodo, ce ne siamo davvero innamorati. Troviamo poi il display orientabile da 3.2″ TFT con superficie touch e circa 1.620.000 punti definizione, una rapida e comoda ghiera di selezione, 4 bottoni completamente configurabili a piacere, lo switch rapido per la messa a fuoco (a scelta tra MF, AFC e AFS/AFF) e una ghiera secondaria con cui gestire diaframmi o tempo di esposizione.

Sotto troviamo il classico attacco per treppiede e lo slot per la batteria che, rispetto al modello precedente, è decisamente migliorata.

Si tratta di una Panasonic DMW-BLF19E da 1860 mAh con autonomia di circa 400 immagini in LVF, 410 in TFT e fino a 1000 in modalità di risparmio energetico.

Panasonic GH5 pesa circa 725 grammi con scheda SD e batteria, un peso decisamente contenuto che arriva a toccare 1 kg con ottica LEICA DG Vario-Elmarit 12-60mm f/2.8-4 in kit base. A parte la modifica del tasto di registrazione video, su cui siamo ancora molto scettici, siamo decisamente soddisfatti delle modifiche estetiche fatte a questo nuovo modello e siamo sicuri che diventerà il nuovo must-have assoluto più di GH4 nei mesi precedenti. Oltre a questo, il corpo di Panasonic GH5 è interamente realizzato in magnesio, è più grande del 13% rispetto a GH4 ed è resistente a temperature fino a -10 gradi Celsius.

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Pulire il Teak in maniera efficace

Su molte barche si usano prodotti adatti alla pulizia del teak. Il piu’ usato è TEAK WONDER. Ottimo vero, ma si puo’ mantenere il proprio teak in maniera piu’ economica.

Io cerco sempre di mantenere pulito il teak cercando di portarlo all’ossidazione ( colore grigetto) usano due step.

Step1 – Lavare il teak con lo SVELTO (si proprio lui) non verso la vena ma a 45 gradi

Step2 – Bagnare abbondantemente e poi passare Teak2 di SanremoMare (il giallo) e dopo 10 minuti risciaquare molto bene.

I vantaggio è indubbiamente nei costi, svelto costa 2 euro e Teak2 circa 17 euro. Svelto sgrassa il legno, lo mantiene chiaro e potete lavare con i piedi nudi senza stivali. A questo punto Teak2 riesce a far brillare il Teak con piu’ facilita’

Provate, ma mi raccomando dopo il lavaggio con Svelto sciaquate molto bene per evitare l’effetto schiuma alla prima onda