Cambiamento del mondo del lavoro, cosa leggere

Dalla crescente automazione alla quarta rivoluzione industriale, dalla app economy ai nuovi sindacati: ecco alcuni libri per non farsi trovare impreparati e consigliati come lettura per l’estate per capire un po’ di più i cambiamenti del mondo del lavoro:

1. Martin Ford, Il futuro senza lavoro (Il Saggiatore). Imprenditore e futurologo della Silicon Valley, Martin Ford racconta come per la prima volta nella storia le macchine e le intelligenze artificiali hanno creato meno posti di lavoro di quanti ne abbiano usurpato e sostituito. Il libro è vincitore del Financial Times and McKinsey Business Book of the Year Award.
2. Francesco Seghezzi, La nuova grande trasformazione (Adapt University Press). Il lavoro e la persona nella quarta rivoluzione industriale, descritti con un punto di vista scientifico da un ricercatore del centro studi sul lavoro Adapt. Per capire che posto occupare e come affrontare la trasformazione in atto.
3. Matteo Sarzana, App Economy (Egea). Il general manager Italia di Deliveroo ci guida in un viaggio nella economia delle app. Le applicazioni ci hanno reso la vita più facile ma hanno anche creato nuove figure lavorative come i “gig workers”, criticati da più parti. Per capire come la “gig economy” possa creare anche una società più equa e inclusiva.
4. Marco Bentivogli, Abbiamo rovinato l’Italia? (Castelvecchi Editore). Il segretario generale della Fim Cisl analizza criticamente i limiti del sindacato odierno di fronte ai mutamenti della quarta rivoluzione industriale. E propone l’idea di un nuovo sindacato come luogo pubblico delle aspirazioni dei giovani, orientato alla partecipazione, pragmatico, lontano dagli estremismi, in grado di anticipare le evoluzioni della realtà.
5. Domenico De Masi, Lavoro 2025, (Marsilio). Su commissione del Movimento cinque stelle, il sociologo ha svolto un lavoro di ricerca previsionale sugli effetti del progresso tecnologico su occupazione e disoccupazione. Con un elenco dei lavori più a rischio, e quelli che invece potranno sopravvivere. Dello stesso autore si segnala anche Lavorare gratis, lavorare tutti (Rizzoli), che propone una soluzione sui generis per far fronte all’alto tasso di disoccupazione.
6. Emiliana Armano, Annalisa Murgia, Maurizio Teli, Platform capitalism e confini del lavoro negli spazi digitali (Mimesis). Un lavoro collettivo che offre uno sguardo critico sui processi di produzione mediati dalla digitalizzazione e sulle nuove forme di lavoro. Il volume propone anche un confronto sulle possibilità di sottrarsi a questi meccanismi attraverso nuove forme di organizzazione.
7. Paola De Micheli, Stefano Imbruglia, Antonio Misiani, Se chiudi ti compro (Guerini e associati). Un viaggio all’interno di dieci storie di aziende comprate e salvate dai lavoratori. Siamo davanti a una nuova forma di politica attiva del lavoro, alternativa ai costosi ammortizzatori sociali, scrivono gli autori. Sarà la soluzione?
8. Jobs Act. Il mercato del lavoro due anni dopo (Neos Magazine). Un libro bianco firmato da 17 autori, tutti under 30, tra studenti e neolaureati, che passa sotto la lente d’ingrandimento il mercato del lavoro italiano a due anni dall’entrata in vigore della riforma del lavoro. Per capire il mondo in cui ci troviamo.
9. Alec Ross. Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi vent’anni (Feltrinelli). L’ex consigliere dell’amministrazione Obama per l’Innovazione e docente alla Columbia University, ha scritto questo libro che affronta tutti i temi più caldi dell’innovazione – dalla ricerca genetica alla cybersicurezza alla rivoluzione dei Big Data – evidenziando le sue ricadute sulle decisioni che ognuno di noi dovrà prendere nei prossimi vent’anni.

Come Trasferire i contatti da iCloud a Gmail

Molti iPhone users mi hanno chiesto come fare per salvare la propria rubrica di iCloud per poterla poi importare su Google Contacts, che sia per un fatto di sicurezza, di passaggio ad Android o per altri svariati motivi ecco qui la guida. Premesso che su AppStore ci sono tante app volte a questo scopo ma tutte o quasi fanno solo alcuni passi e non un percorso completo di migrazione da una piattaforma all’altra, in più aggiungiamo il fatto che non sono assolutamente gratuite quando con alcuni semplici passaggi otteniamo un risultato completo, sicuro e in maniera gratuita! Ecco l’elenco: 1. Per prima cosa andiamo sul sito di iCloud e facciamo il login con il nostro Apple ID 2. Selezioniamo l’icona Contatti 3. Si aprirà il libro con tutti i nostri contatti di iCloud 4. Dall’ingranaggio in basso a sinistra facciamo click su “Seleziona tutto”, ora non ci resta che esportarli. 5. Facciamo ancora una volta click sull’ingranaggio in basso a sinistra e questa volta selezioniamo “Esportazione vCard… 6. A questo punto abbiamo salvato il nostro archivio contatti in un file nella cartella download se state utilizzando un Mac, dove avete scelto di metterlo se state utilizzando Windows. 7. Apriamo la pagina di gmail con i contatti 8. Selezioniamo in alto al centro della pagina il tasto “Altro” e dal menù che appare selezioniamo la voce “Importa…” 9. Carichiamo il file vCard che abbiamo appena salvato da iCloud e facciamo click su “Importa” 10. Tutti i contatti sono ora su Gmail e se avete configurato correttamente i vostri dispositivi Android la rubrica è in fase di sincronizzazione! Come vedete in 10 passaggi si riesce a trasferire tutta la rubrica iCloud su Gmail, senza il rischio di perdere contatti e senza appoggiarsi ad app esterne.

Arese…il decadimento é avviato

La storia di Arese parte da lontano. Dalla sua fondazione come villaggio. Alla coltivazione del mais. All’arrivo e morte di Alfa Romeo. Ed ora al nuovo centro commerciale. Evito tutti gli ultimi trascorsi politici, mi soffermo solo a ricordare quello che Arese fu e che ora non é. Arese era quel posto che, da qualsiasi paese confinante arrivavi, dava la sensazione di essere in vacanza. Aiuole con fiori. Strade larghe. Villette e residence ovunque. Capitava spesso di incrociare un’auto di lusso o un personaggio famoso. Indimenticabili i viaggi in bici o motorino per andare al GranCaffé. Comprare una racchetta da Aresport o un giro al Giada. Ora é diverso. Tutto piú opaco. Verde delle aiuole abbandonato a se stesso in attesa che arrivi un pastore con il suo gregge per essere accorciato. E per non farsi mancare nulla anche un centro commerciale. Immenso. Maestoso. Come maestose sono le code che ha creato attorno a se. A qualunque ora c’é qualcuno che sente il bisogno di andare a questo centro dello spreco. Tutti impazziti. Non possono farne a meno. E la, dove vi era un marchio glorioso di auto e un comune di prestigio oggi vi é quello che peggio l’uomo puó partorire. Il coma mentale

Persone Redirect

Per molti di noi la differenza tra uomo e internet é chiara e sostanziale. Esistono i negozi reali e quelli virtuali, la biglietteria aerea e poi quella su web. Banalmente si differenziano i due mondi. Come se fossero diversi. In realtá non solo i mondi sono identici, ma anche l’uomo é simile ad internet. Come? Direte voi. Si, internet é figlio dell’uomo e non puó essere diverso. Esistono i redirect virtuali e reali. Pagine, link e anche uomini che fanno la stessa cosa, indirizzare ad altri. Vi sará successo di cliccare su un link che vi porta su una pagina che automaticamente vi porta su altre pagine. Esattamente come le persone redirect. Queste sono persone che non fanno altro che non prendersi responsabilità, demandare é il dogma. Dare incombenze ad altri. Pararsi il culo. Vivere nell’ombra. Ma non pensiate che non siano pericolose, loro sono i peggiori perché sono mediocri. Incapaci. Talmente incapaci che sfigurano sempre. Ma loro lo sanno e cercano sempre di poter apparire migliori. Per esserlo l’unica via é sminuire gli altri. Farli passare per coloro che sbagliano. Anche causando il problema. Nell’ombra. Come i killer. Questo é l’uomo redirect. Un vile con la voglia di non far nulla. Se potete, evitateli