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Uso Intelligente del Tasso di Rendimento

Tasso di Rendimento

1 *Usa il tasso di rendimento per confrontare velocemente diverse opportunità di investimento simili.* Il tasso di rendimento rappresenta fondamentalmente il ritorno percentuale stimato che un investitore potrebbe ottenere con un acquisto immobiliare effettuato in contanti. Per questo motivo, il tasso di rendimento è un buon indicatore da usare per confrontare un potenziale acquisto con altre opportunità di investimento di simile natura. Il tasso di rendimento permette di effettuare confronti semplici e veloci dei potenziali introiti provenienti da proprietà immobiliari acquistate a scopo di investimento, e può essere utile per restringere la lista delle scelte possibili.
– Per esempio, supponiamo di dover valutare l’acquisto due porzioni immobiliari nello stesso quartiere. Una ha un tasso di rendimento dell’8%, mentre l’altra del 13%. Questo confronto iniziale fa propendere per il secondo immobile – ci si aspetta che questo generi più denaro per ogni euro speso.
2 *Non usare il tasso di rendimento come unico indicatore per determinare la bontà di un investimento.* Sebbene il tasso di rendimento offra la possibilità di fare dei confronti facili e veloci tra due o più porzioni immobiliari, non è certo l’unico elemento da tenere in considerazione. Gli investimenti immobiliari possono essere abbastanza complicati – investimenti apparentemente semplici potrebbero diventare oggetto di speculazioni di mercato e di eventi imprevisti che vanno al di là della portata del semplice calcolo del tasso di rendimento. Come minimo, dovresti anche considerare il potenziale di crescita del reddito prodotto dall’immobile come anche le variazioni di valore della proprietà stessa.
– Per esempio, supponiamo di acquistare una porzione immobiliare a €1.000.000 e che ci aspettiamo di farci ogni anno €100.000 – quindi ci aspettiamo di avere un tasso di rendimento del 10%. Se il mercato immobiliare locale si modifica, e il valore dell’immobile aumenta a €1.500.000, improvvisamente avremmo un tasso di rendimento meno profittevole pari al 6,66%. In questo caso potrebbe essere saggio vendere l’immobile e investire i relativi profitti in un altro investimento.
3 *Usa il tasso di rendimento per giustificare il livello di reddito dell’immobile.* Se si è a conoscenza del tasso di rendimento medio nella zona in cui è ubicato l’immobile, si può usare questa informazione per determinare il reddito che la proprietà deve produrre affinché l’investimento “valga la pena”. Per farlo, basta moltiplicare semplicemente il prezzo richiesto per l’acquisto per il tasso di rendimento di immobili simili nella zona, e si trova il reddito netto “consigliato”. Da notare che si tratta semplicemente di risolvere un’equazione (reddito netto / prezzo richiesto) = tasso di rendimento per “reddito netto”.
– Per esempio, se abbiamo acquistato un immobile per €400.000 in una zona in cui la gran parte delle proprietà similari hanno un tasso di rendimento di circa l’8%, potremmo calcolare il nostro reddito “consigliato” moltiplicando 400.000 × 0,08 = *€32.000*. Questo rappresenta il reddito netto che l’immobile dovrebbe produrre ogni anno per avere un tasso di rendimento dell’8%, quindi dovremmo fissare di conseguenza il relativo canone di affitto.
Consigli
– Se possibile, verifica sempre il reddito che si pretende derivi dall’immobile, così come le spese. Una condizione che andrebbe associata a un’offerta di acquisto di un immobile dovrebbe prevedere la verifica del contratto di affitto per controllare la lista degli affittuari. Le spese si potrebbero controllare contattando fornitori terzi. – Quando si stima il valore di un immobile, i periti controllano i prezzi di vendita di immobili simili e il valore di sostituzione dell’immobile, così come si servono anche di un approccio basato sul reddito prodotto. Quest’ultimo considera il ritorno necessario del capitale e del debito.
Avvertenze
– Il tasso di rendimento non tiene conto dei rischi futuri. L’investitore non può fare affidamento sul tasso di rendimento per supporre che l’immobile sia in grado di assicurare il reddito o il valore attuale. L’immobile e i relativi affitti si possono apprezzare o deprezzare. Le spese potrebbero contestualmente aumentare. Il tasso di rendimento non può offrire nessun tipo di previsione sui rischi futuri.